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Nov 05 

Senatore, perché se ne va? «Perché hanno vinto il corporativismo e il vecchio collateralismo, che intreccia i corpi sociali e il partito, come accadeva una volta tra Pci, Cgil e cooperative. E perché ho visto il panico per la crescita del pluralismo interno». - Quando ha cominciato a pensarci? «Il 20 giugno, a Levico. C’eravamo il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, Tabacci e io». - Sapevate che sarebbe finita così? «Temevamo che il Pd sarebbe diventato un partito protosocialista. O postcomunista, se preferisce». - Lei si sentiva d’intralcio? «No, credo di no. A nessuno faceva dispiacere di tenermi come un buon suppellettile sul comò».


francesco rutelli - famiglia cristiana © 5.11.09











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